Prevenire gravidanze indesiderate o tentare di realizzare un grande sogno? Compilate il form: il nostro calcolatore vi dirà i giorni della vostra ovulazione, per viverli con serenità e coscienza ...
studio di diagnostica ginecologica
ecografiaflussimetria dopplercolposcopia
diagnosi prenatalecorsi di preparazione al parto
senologiasessuologia
si
effettuano le seguenti prestazioni:
ostetricia
translucenza nucale - bitest ( valutazione rischio cromosomopatie nel i
trimestre )
amniocentesi precoce ( valutazione rischio cromosomopatie nel 2 trimestre )
flussimetria ostetrica materno fetale
corsi di preparazione al parto
parto “ in casa”
ecografia anca neonatale
ginecologia
valutazione flussimetrica masse pelviche
ecoisteroscopia per diagnosi di patologie uterine endocavitarie ( polipi,
miomi ,sinechie )
trattamento non chirurgico dei miomi uterini
trattamento non chirurgico incontinenza urinaria femminile (esercizi
di kegel, elettrostimolazioni,terapia medica )
laureato in medicina
e chirurgia presso l'università agli studi di bari il 4 dicembre
1981 discutendo la tesi sperimentale in patologia chirurgica sul”trattamento chirurgico della
patologia malformativa delle vie biliari ", riportando
la votazione di 110 e lode.
abilitato
all'esercizio della professione di medico chirurgo presso l'università agli
studi di bari nella ii sess.1981.
iscritto per la
prima volta all'albo dei medici della provincia di foggia in data
29 gennaio 1982.
ha svolto il tirocinio
pratico ospedaliero presso la 1 clinica ostetrica e ginecologica
dell’università degli studi di bari (direttore prof.silvio bettochi), durante la i
sessione dell'anno 1982, dal 2 marzo 1982 al 1 settembre 1982,
conclusosi con il giudizio finale di "ottimo".
dal
1982 al 1992 ha
svolto attività come medico interno presso
la i clinica ostetrica e ginecologica dell’universita’ degli studi di
bari.
durante tutto il periodo intensa l’attività di sala operatoria e di sala
parto , l’attività di guardia e l’attività ambulatoriale diagnostica,
che gli ha consentito di acquisire una importante e ricca esperienza
clinica nei vari ambiti della specialità
dal 1985 medico di medicina generaleausl fg 2.
specializzato in
ostetricia e ginecologia presso la scuola di specializzazione
dell’università degli studi di bari in data 21 novembre 1987, discutendo
la tesi sui “markers tumorali dell’adenocarcinoma endocervicale” ,
relatore prof. giorgio cagnazzo
ha conseguito il diploma
della scuola di perfezionamento in monitoraggio biochimico e biofisico
del feto dell’università degli studi di bari in data 8 novembre
1988, discutendo la tesi “la diagnosi prenatale e le tecniche invasive ", relatore
prof. giorgio cagnazzo,
ha conseguito il diploma
della scuola di perfezionamento in sessuologia clinica
dell’università degli studi di bari, in data 8 novembre 1989, discutendo
la tesi sull’ “approccio diagnostico e opzione terapeutica con
vasoattivi nei deficit erettivi” , relatore prof. giorgio cagnazzo,
ha conseguito il diploma
in ecografia senologica della scuola italiana di senologia diretta
dal prof. veronesi , in data 1 dicembre 2003.
ha conseguito il diploma
della scuola di perfezionamento in ecografia urologicanefrologica ed andrologica, dell’università
degli studi di bari , nell’anno accademico 2002/03
·membro della societa
italiana di ecografia ostetrica e ginecologica
·numerosi e continui i corsi di aggiornamento indiagnostica ecografica e nelle discipline
ginecologiche
·dal
1987 svolge la libera professione dimedico ginecologo
contraccezione
il cerotto meglio della
pillola!
il cerotto anticoncezionale agisce esattamente come la
pillola, ma è molto più conveniente: è più semplice da utilizzare, e per
questo risulta anche più sicuro.
il cerotto o "patch" ha la stessa efficacia della
pillola anticoncezionale, ovvero, evita le gravidanze nel 99% dei casi.
il cerotto si chiama evra e misura 20 centimetri quadrati.
al contrario della pillola, ovviamente, non deve essere ingerito: il rilascio
degli ormoni avviene attraverso la pelle, arrivando direttamente nel sangue
senza passare dall'apparato digerente. in questo modo, sia il quantitativo di
sostanze attive sia possibili effetti collaterali indesiderati vengono
ridotti.,va cambiato una volta ogni sette giorni, per tre settimane
consecutive seguite da una di riposo. può essere applicato sulla parte bassa
dell'addome, su una natica, oppure sul braccio, l'utilizzo del cerotto
potrebbe ridurre i casi di "fallimento" della pillola. "basta
dimenticarsi di prenderla per un paio di giorni, e l'effetto anticoncezionale
viene vanificato. la pillola".
anelli vaginali a scopo contraccettivo
nuva ring è un anello
sottile, flessibile, trasparente che rilascia 120 µg di un progestinico
l’etonogestrel (eng) e 15 µg di ee al giorno.
l’anello viene inserito e rimosso molto agevolmente dalla donna stessa, la
quale utilizza un anello per 21 giorni consecutivi seguiti da una settimana
di sospensione.
ud -
dispositivi intrauterini
la sua principale
azione consiste nell'impedire la fecondazione1.
solo se questo meccanismo fallisce la presenza dell'iud in cavità uterina
interferisce con l'impianto della blastocisti. una volta che l'annidamento
dell'uovo fecondato sia avvenuto, l'iud non può impedire che la gravidanza
prosegua.
iuds al
progesterone contengono un serbatoio che rilascia ogni giorno una piccola
quantità di ormone progestinico (20 ug di levonorgestrel del tipo in
commercio in italia). sono molto utili nelle donne con mestruazioni
abbondanti e/o dolorose: con l'uso continuativo i flussi si riducono ed i
dolori scompaiono.
iud al progesterone si utilizzano, con
notevole successo, nella terapia dell'iperplasia endometriale.
la
pillola del giorno dopo
la pillola del giorno dopo non può essere considerata a priori ed in assoluto
un farmaco abortivo in quanto interviene impedendo l'impianto solo se c'è
stata la fecondazione, negli altri casi previene la gravidanza indesiderata,
bloccando l'ovulazione. il metodo non è più efficace una volta iniziato
l'impianto. in caso di insuccesso con instaurarsi di una gravidanza
indesiderata, studi epidemiologici hanno dimostrato che i progestinici non
hanno effetti teratogeni (malformativi) sul feto.
la pillola del
giorno dopo va assunta entro 72 ore dal rapporto a rischio.
la pillola del giorno dopo a base di progestinico (levonorgestrel) contiene
due compresse:
per le coppie interessatecontattarela sig.ramaria rosaria clemente –ostetrica ,tel. 0883 630029
. per le
coppie che desiderano fare questa scelta è previsto un colloquio che offre la
possibilità di chiarire le modalità di assistenza, di esprimere le
motivazioni legate alla scelta e gli eventuali dubbi. il parto
in casa è riservato, dopo attenta selezione, alle donne la cui gravidanza
risulti fisiologica. la scelta di partorire a
casa è una scelta importante, ma non bisogna dimenticare che esiste una
selezione per esempio:
·la gravidanza deve essere
fisiologica
·il tampone vaginale deve
essere negativo
· - l’ospedale non deve essere più distante di30 min
la casa, il
proprio ambiente affettivo, l’intimità, la presenza del ginecologo e
dell’ostetrica che trasmettono fiducia, sono elementi che favoriscono
l’intero processo del parto. il
bambino che nasce è accolto con dolcezza, nel rispetto dei suoi bisogni e con
l’attenzione che privilegia il suo stato di salute
i corsi di preparazione al
parto nascono dall'esigenza sempre più diffusa da parte delle donne di
comprendere i cambiamenti fisiologici e psicologici legati
alla gravidanza.con il corso di preparazione al parto, si acquista la
serenità e la preparazione psicofisica adatta per affrontare lo straordinario
evento che sta avvenendo.il momento più importante e meraviglioso nella
vita di una donna è il momento in cui si aspetta un bambino,
.il corso di
durata bimestraleè svolto da un
equipeformata daginecologo -ostetrica-psicologo - pediatra.
prevede
9 incontri a cadenza settimanale della durata di 2 ore.
possono partecipare donne in
qualsiasi momento della gestazione, anche se si consiglia di iniziare il
corso verso l’inizio del6°.mese
.durante
gli incontri viene proposto alle gestanti un metodo di rilassamento da
utilizzare durante il travaglio: il metodo rat (training respiratorio
autogeno). gli esercizi del rat (in tutto sette) vengono spiegati di volta in
volta da uno psicologo, e viene distribuito un opuscolo in cui la gestante
può ripassare i diversi esercizi ed esercitarsi a casa propria
.gli incontri sono divisi in due parti:
- nella prima parte il lavoro si concentra sull'aspetto corporeo ( attraverso
esercizi ditraining autogeno)condotti dalla psicologa .- nella seconda
parte vengono affrontati argomenti di tipo teorico e pratico dai
componentidell'equipe che si alterneranno di volta in volta i meeting di
teoria sono pertanto incentrati sui bisogni delle donne durante il
travaglio-parto, sul dolore e sulle tecniche da adottare per alleviarlo,
sull’accoglimento del bambino,sull’igiene nel dopo parto e le cure naturali.
a cura della unità operativa
complessadi ginecologia e
ostetricia- ospedale umberto icorato ba
direttore dr. mariano cantatore
la
videochirurgia endoscopica, meglio nota come laparoscopia, è una tecnica che
consente di intervenire all'interno del corpo umano mediante piccole
incisioniattraverso cui si
introducono strumenti ottici ed operatori miniaturizzati.
si
esegue inserendo il laparoscopio, strumento chirurgico simile ad un
telescopio, attraverso una piccola incisione di circa 1 cm praticata in
corrispondenza della cicatrice ombelicale. l'addome sarà disteso con un gas
inerte, anidride carbonica. il laparoscopio consentirà al chirurgo di
valutare gli organi pelvici e di utilizzare gli altri strumenti chirurgici
sotto visione diretta. a livello della rima sovrapubica verranno praticate
altre due o tre piccole incisioni per consentire l'inserimento degli altri
strumenti chirurgici (coagulatore, forbici ).
da
alcuni anni presso la divisionedi
ginecologia dell’ospedale
umberto icorato ba, con tecnica
laparoscopica è possibile effettuare quasi tutti gli interventi ginecologici
rispettando i requisiti di efficacia, sicurezza.
la
laparoscopia può avere una finalità diagnostica e/o terapeutica. e' una
tecnica relativamente nuova e non praticata di routine ovunque . tale tecnica
consente i'asportazione di cisti ovariche, la rimozione di aderenze pelviche,
l’esecuzione di interventi di chirurgia tubarica, l'asportazione degli
annessi, l'asportazione di miomi uterini, l'esecuzione di interventi volti a
ripristinare una corretta anatomia del pavimento pelvico, l'isterectomia.
diagnostica ed operatività si compendiando
perfettamente nel trattamento della gravidanza extrauterina: una diagnosi
tempestiva aumenta le possibilità di un trattamento conservativo.
nel trattamento delle cisti ovariche la laparoscopia, integrando diagnosi e
terapia in un tecnica molto meno traumatica della chirurgia tradizionale,
dimostra la sua efficacia nella diagnosi precoce e nella prevenzione dei
tumori genitali femminili (in particolare nel cancro dell' ovaio).
l'endometriosi,
patologia specificamente ginecologica, ha nella laparoscopia il mezzo
diagnostico e terapeutico per eccellenza.
perfino
l'isterectomia, nei casi di fibromiomatosi uterina, può essere realizzata per
via endoscopica.
metodiche laparoscopiche recenti permettono
di trattare anchel'incontinenza
urinaria in modo semplice e poco traumatico.
le
complicazioni della chirurgia laparoscopica sono molto rare ma possono
verificarsi. e' altresì possibile che a causa dell'insorgenza di complicanze
o per la presenza di situazioni anatomiche che rendano particolarmente
difficile l'intervento per via laparoscopica, si renda necessario l'immediato
passaggio alla via laparotomica.
una alternativa
alla laparoscopia è la chirurgia laparotomica classica; tuttavia questa
tecnica oltre a comportare gli stessi rischi, richiede un periodo di
convalescenza più lungo, un maggiore danno estetico ed un maggior dolore e
fastidio postoperatori. la laparoscopia quindi, nelle pazienti in cui sia
effettuabile, rende possibile i'associazione del momento diagnostico a quello
terapeutico con minor incidenza di rischi, minore danno estetico e ridotti
tempi di degenza e convalescenza
.
maschio o
femmina? nessuna
certezza scientifica, ma secondo alcune teorie è possibile determinare il
sesso del nascituro
queste ricerche cercano di utilizzare le
differenze che sembrano esistere fra gli spermatozoi y e x: i primi
(maschili) sarebbero infatti più piccoli e svelti, ma meno resistenti, mentre
i secondi (femminili) più lenti ma più forti e longevi. si può allora pensare
che tutto ciò che impedisce un’unione rapida spermatozoo-ovulo favorisca una
prevalenza degli spermatozoi x sugli y, cioè la nascita di femminucce e
viceversa.
partendo da queste osservazioni di base vediamo che cosa può favorire gli
spermatozoi dell’uno o dell’altro sesso.
le
probabilità di avere un maschietto aumentano quando:
· si hanno rapporti sessuali
ravvicinati.
· si hanno rapporti in coincidenza con il giorno dell’ovulazione,
perché nel periodo ovulatorio il muco, più basico e penetrabile, facilita la
corsa degli spermatozoi y.
· durante il rapporto sessuale si adotta una posizione che comporta una
penetrazione profonda: questa infatti favorisce i deboli spermatozoi y che
devono percorrere un tratto più breve per raggiungere l’ovulo e evitano la
parte iniziale della vagina che è particolarmente acida.
· diminuisce l’acidità (ph) ormonale della vagina, poiché gli
spermatozoi y, meno resistenti, sono favoriti da un ambiente alcalino.
· inoltre si è scoperto che alcuni cibi possono influenzare il ph della
vagina e quindi se si segue con particolare attenzione almeno 30-60 giorni
prima del concepimento una speciale dieta a base di alimenti “maschili” o
“femminili” è possibile ottenere risultati soddisfacenti. per avere un
maschietto per esempio si consigliano cibi ad alto contenuto di sodio,
potassio, ferro, fosforo e zinco (tonno, arance, meloni, carote, spinaci,
riso,ecc).
le probabilità di avere una femminuccia aumentano quando:
· si hanno rapporti sessuali poco
frequenti, poiché avvantaggiano gli spermatozoi x, che anche se più lenti,
sopravvivono più a lungo.
· si hanno rapporti nel periodo preovulatorio, perché il muco più acido
e meno penetrabile, dà una mano ai più forti spermatozoi x.
· durante il rapporto sessuale la penetrazione è poco profonda.
· quando aumenta l’acidità ormonale della vagina, poiché gli
spermatozoi femminili, più resistenti, hanno migliori possibilità di sopravvivenza
in un ambiente acido.
· anche in questo caso si può suggerire una terapia topica ad es. con
miphil gel ( 3 applicazione a settimana) accompagnata da una dieta per
influenzare il ph della vagina, questa volta con alimenti “femminili”. per
una femmina si farà una dieta con alimenti ad alto contenuto di calcio,
magnesio e rame (latte, formaggio, cavolo, yogurt, orzo, fagioli, funghi,
piselli, albicocche ecc.).
purtroppo i risultati di questi metodi sono lontani dall’essere costanti e
sono anche piuttosto incerti. esistono infatti troppe variabili quali lo
stress, l’ambiente, lo stile di vita che possono influire negativamente sulla
determinazione del sesso del nascituro. ma provarci non costa niente:
l’importante è essere pronti a qualsiasi risultato!
ingrandimento non chirurgico
del peneandro-penis®
come si fa
per l' allungamento
non chirurgico del pene è stato creato un apparecchio specifico (andro-penis®),
prodotto dalla società spagnola andromedical, che agisce come tutore
esercitando una trazione modulabile e costante. l' apparecchio va indossato
fino a 10 ore al giorno per un periodo di 4-6 mesi. la prima applicazione (e
la regolazione delle molle per la trazione) viene eseguita dal medico, che
successivamente controllerà il paziente ogni settimana per il primo mese,
ogni due settimane durante il secondo ed il terzo mese, ed ogni quattro
settimane a partire dal quarto mese. durante l' intero periodo di trattamento
verranno effettuate delle misurazioni mensili per valutare i miglioramenti
ottenuti.
l' ingrandimento ottenibile
in base ai dati
disponibili, l' andro-penis® è in grado di fornire un allungamento
medio delle dimensioni del pene di 3-4 centimetri, ed un aumento
del diametro di circa 1 centimetro. la andromedical dichiara una
efficacia nel 97.5% dei casi, e fornisce una garanzia in base alla quale se
non si ottengono, nei primi due mesi, risultati soddisfacenti è previsto il
rimborso del costo del trattamento con esclusione delle spese.
per chi è indicato
l' ingrandimento non chirurgico del
pene può essere eseguito nell’ipoplasia peniena oggettiva e soggettiva, per
ragioni estetiche o, con efficacia minore e maggiore durata del trattamento,
per il trattamento della malattia di la peyronie e delle curvature peniene
controindicazioni
il dispositivo non va
usato in presenza di ferite, lacerazioni o aree infette sul pene
ultra-screen - l’esame
prenatalesicuro, rapido e non
invasivo
e'l’esame prenatale non invasivo effettuabile durante il primo trimestre
di gravidanza, in grado di evidenziare condizioni di rischio cromosomico del
feto prima di procedere all’amniocentesio alla villocentesi.
e' un’indagine semplice e affidabile
composta da un esame ultrasonografico e da un prelievo di sangue che,
combinati, determinano il rischio specifico per sindrome di down, per trisomia 18 e per molti altri tipi di
anomalie dei cromosomi, di difetti genetici e di anomalie congenite durante
il controllo ecografico viene misurata la translucenza nucale ovvero quella
zona compresa tra la cute e la colonna cervicale del feto.
maggiore e’ la misura di questo spazio, maggiore e’ il rischio di cromosomopatie
mentre nel campione di sangue si misura la quantita’ di due sostanze
denominate free-beta hcg e papp.a che sono presenti in tutte le gravidanze
.
il test si effettua in un’epoca gestazionaleprecoce (tra la 10 e la 13 settimana), con possibilita’ di
un’eventuale successiva diagnosi prenatale con villocentesi o amniocentesi.
incontinenza
urinaria
l’incontinenza
urinaria femminile da stress e' la perdita involontaria di urina oggettivamente
dimostrabile e che costituisce un problema igienico e sociale. invitando la
paziente a tossire diverse volte a vescica piena, aumentando gradualmente
l'intensità dei colpi, si può accertare se la perdita esiste effettivamente.
in questi casi si parla di stress incontinence od incontinenza da sforzo.
questa va distinta da un altro tipo di incontinenza dovuto ad iperattività
del muscolo detrusore della vescica denominata urgence incontinence.
l'incontinenza da urgenza è la forma più comune fra le donne più anziane.
l'urgence incontinence beneficia di trattamenti farmacologici e
comportamentali. la stress incontinence necessita , specie se associata a
prolasso degli organi pelvici , di trattamento chirurgico.
yentreve.
e’ questo il nome commerciale del nuovo
farmaco chepermetterà di ridurre
drasticamente il numero di interventi chirurgici per l’incontinenza urinaria
femminile che si verifica nel corso di sforzi anche minimi come tossire,
sollevare un peso, sorridere.
il meccanismo di azione è abbastanza
semplice: la duloxetina (nome farmacologico della molecola) alla dose di 80
mg al giorno agisce a livello cerebrale, inibendo il riassorbimento della
serotonina e noroepinefrina.
questo
meccanismo comporta una stimolazione dei neuroni del nucleo di onuf, situato
a livello del midollo sacrale e quindi del nervo pudendo, che innerva il
muscolo sfintere striato dell’uretra, situato attorno al condotto urinario,
poco al di sotto del collo vescicale.
la contrazione
del muscolo determina il restringimento dell’uretra stessa , impedendo la
perdita di urine sotto sforzo.
attualmente questo disturbo viene corretto
solo con l’intervento chirurgico.
induratio penis plastica
.la
malattia consiste in una fibrosi, localizzata a livello della tonaca
albuginea: la guaina scarsamente vascolarizzata (come se fosse un “copertone”
di uno pneumatico) che circonda il tessuto erettile dei corpi cavernosi
i
sintomi principali del morbo di la peyronie sono l’incurvamento del pene in
stato erettivo, erezione fastidiosa-dolorosa che aggravandosi porta ad
accorciamento penieno con progressiva disfunzione erettile che evolve in fase
ultima in completa impotenza
la
terapia medica più seguita è costituita da vit. e 900mg al giorno e da
tamoxifene. viene ulilizzata la ionoforesi con verapamil (calcio antagonista
antinfiammatorio) che, soprattutto negli stadi precoci, può portare a un
ammorbidimento della placca, a un miglioramento dell’incurvamento penieno e
ad una scomparsa del dolore erettivo. per far sì che l’effetto sia
maggiore,la ionoforesi con verapamil si associa alla laser terapia e
l’ultrasonoterapia.
l'interferone
alfa-2b (ifn-alfa2b) iniettato nella placca può migliorare i sintomi
associati ..
a
seguito di diversi cicli di trattamento medico con esito scadente è presente
un incurvamento acquisito penieno superiore a 45° con retrazione e
accorciamento del pene, tale da rendere la penetrazione vaginale
problematica, si sceglie l’indicazione chirurgica.
cisti ovariche
le
cisti ovariche rappresentano una delle patologie più diffuse in ambito
ginecologico. si dividono in funzionali ed organiche.
le
cisti ovariche funzionali sono legate cioè ad alterazioni ormonali del ciclo ovulatorio
e come tali sono benigne, spesso transitorie ed in ogni caso sensibili alla
terapia medica.
le cisti ovariche organiche derivano da
alterazioni citoistologiche più o meno gravi e pongono il problema della
diagnosi e della prevenzione del carcinoma ovarico.
la maggior parte delle cisti ovariche sono funzionali ma per quanto benigne e
curabili con terapia medica spesso sono asportate chirurgicamente.
considerando che molte delle pazienti operate di cisti ovariche funzionali
sono molto giovani e che, spesso, la modalità chirurgica è quella
tradizionale (apertura dell'addome), si comprende quale costo sociale possa
avere questo sovratrattamento (overtreatment).
l'alternativa è quella di effettuare un'accurata diagnosi differenziale tra
cisti ovariche funzionali ed organiche e riservare solo a quest'ultime il trattamento
chirurgico.
gli
aspetti morfologici ecografici di una cisti ovarica sono in molti casi
sufficienti per stabilire che si tratta di una cisti funzionale, mentre per i
casi dubbi si utilizzano i marcatori tumorali e la laparoscopia diagnostica
con
le nuove microottiche (mm3) è molto meno traumatico effettuare una
diagnostica endoscopica, con biopsia della cisti, riservando l'operativa ai
soli casi risultati positivi piuttosto che iniziare direttamente con
l'intervento chirurgico specie se laparotomico (con apertura dell'addome).
la
terapia medica può fare diagnosi secondaria ex iuvantibus in quanto se dopo
un periodo, sono sufficienti tre mesi, di trattamento con farmaci la cisti
non è scomparsa, essa è probabilmente di natura organica ed in ogni caso
necessita di controllo endoscopico con biopsia.
ll pap-test
è un esame citologico che ha il compito di individuare le pazienti che
sono affette da lesioni del collo dell' utero non ancora di tipo tumorale, ma
con potenzialità evolutiva in senso francamente neoplastico. tali lesioni
vanno sotto il nome di displasia.( cin ) il riconoscimento
microscopico di tali lesioni (che non sono valutabili clinicamente e
macroscopicamente) consente il loro trattamento, con interventi chirurgici
molto limitati, e quindi conservativi della funzione dell' utero, impedendo
così la loro degenerazione in senso neoplastico. si viene così ad attuare una
vera prevenzione del cancro del collo dell' utero.in presenza di anomalie segnalate dal
pap-test, è indicata l' esecuzione della colposcopia.
classificazione dei risultati
attualmenteviene utilizzata la classificazione secondo il sistema bethesda:
·s.i.l. di alto grado: lesione intraepiteliale squamosa
comprendente cin 2 (displasia media) e cin 3 (displasia grave e carcinoma in
situ);
·carcinoma squamoso;
·adenocarcinoma;
·a.s.c.u.s.: cellule squamose atipiche di significato
indeterminato;
·a.g.u.s.: cellule ghiandolari atipiche di significato
indeterminato.
colposcopia la
colposcopia è un esame che consente di osservare, ad ingrandimento e
con un' intensa illuminazione, la superficie della vagina e dell' esocervice
(porzione del collo dell' utero che sporge verso la vagina). la colposcopia i studia tutte le tappe
delle lesioni precancerose (cin), cioè con potenzialità evolutiva dalla
normalità fino ad una condizione francamente neoplastica. pertanto
oggi, in seguito alla segnalazione da parte di un pap-testdi
atipie cellulari, la colposcopia ha il ruolo di valutare le pareti vaginali e
il collo dell' utero, per confermare l' esistenza di immagini atipiche che
possono essere in relazione a lesioni displasiche o di tipo virale dovute
all' hpv (human papilloma viruso virus dei condilomi, la loro esatta localizzazione ed estensione. ciò
costituisce una premessa indispensabile alla effettuazione di prelievi
bioptici mirati (sotto guida colposcopica) che porteranno ad una precisa
diagnosi istologica.
Il
dolore durante il
travaglio da parto è uno dei dolori di intensità più elevata che l'organismo
umano possa percepire. Il ricorso alle tecniche di
analgesia durante
il travaglio da parto ha avuto negli ultimi anni una sempre più vasta
applicazione.
L'uso appropriato dell'analgesia durante il travaglio da parto
può svolgere una azione favorevole sul benessere materno-fetale. L'assenza di
dolore comporta un miglioramento della ventilazione materna e quindi
dell'ossigenazione fetale. La paziente rimane sveglia, rilassata e senza
dolore per tutta la durata del travaglio e quindi è in grado di vivere il
momento del parto nella sua completezza.L’analgesia epidurale (o peridurale)
in gravidanza determina in brevissimo tempo la scomparsa del dolore dovuto
alle contrazioni uterine, lasciando inalterate tutte le altre sensibilità
compresa quelle delle variazioni dello stato di consistenza dell'utero, che
continuano ad essere percepite in modo non doloroso. Dopo aver ricevuto l'epidurale
lqa pz sarà libera di muoversi e, se lo desidera, anche di camminare durante
il suo travaglio.Al momento del parto e della fase espulsiva l'epidurale non
ridurrà la forza muscolare e permetterà di mantenere integra la capacità di
spingere adeguatamente fino al momento dell'espulsione. Il parto avviene
quindi con la sua piena ed attiva partecipazione e senza alcuna percezione
dolorosa. In caso di
episiotomia
(incisione chirurgica in prossimità della vagina che favorisce l'estrazione
del feto), l'analgesia peridurale le permetterà di non avvertire dolore
durante la esecuzione dell'episiotomia e, successivamente, durante la sutura
chirugica della stessa.
L’analgesia epidurale viene sempre e solo eseguita da un
medico anestesista esperto in questa tecnica.La posizione che deve assumere la
paziente per praticare la epidurale (peridurale) può essere
"seduta" od in posizione "di
fianco" preferibilmente sul lato di sinistra.La procedura richiede
pochi minuti e non è affatto dolorosa, perché preceduta da anestesia locale
dell'area dove si pratica la puntura. A livello della regione lombare,
attraverso un
ago speciale
studiato esclusivamente per questa tecnica di anestesia, viene introdotto un
sottilissimo
tubicino di
plastica (cateterino) nello
spazio epidurale,
che è formato dal tessuto grasso che riveste le fibre nervose che trasmettono
il dolore delle contrazioni. La soluzione a base di sostanze che sono in grado
di bloccare esclusivamente le fibre nervose che trasmettono il dolore della
contrazione, è somministrata attraverso il cateterino, che è fissato con un
cerotto dietro la schiena in modo tale da consentire qualsiasi movimento alla
partoriente.A condizione che il travaglio sia iniziato si potrà richiedere in
qualsiasi momento l’analgesia epidurale che però sarà effettuata solo dopo la
visita del ginecologo. Infatti alcune situazioni ostetriche che si verificano
durante il travaglio potrebbero ritardare l’esecuzione dell’epidurale o
controindicarne l'uso.Nel caso di diabete, ipertensione, grave miopia con
precedente distacco di retina, l’analgesia epidurale può essere richiesta dal
ginecologo stesso per ridurre alcuni dei rischi associati a queste malattie.
L’analgesia epidurale può essere praticata nella grandissima
maggioranza delle partorienti. Vi sono però alcune condizioni nelle quali non
è possibile eseguirla, come nel caso di gravi malattie emorragiche o di
terapie anticoagulanti, di infezioni nella zona di introduzione del catetere,
di gravi malformazioni della colonna vertebrale e di gravi malattie del
sistema nervoso periferico.Una visita specialistica con l’anestesista servirà
a valutare le condizioni cliniche ed lo stato di salute, a controllare le
analisi del sangue. In questa occasione verrà chiesto di firmare il consenso
informato per ricevere un'eventuale analgesia epidurale.
La peridurale può essere associata nello stesso momento, senza
praticare altre punture, alla spinale. Questa tecnica, chiamata CSE (Combined
Spinal Epidural) è di recente introduzione nell'analgesia per il parto. Ha il
vantaggio di indurre una analgesia in tempi brevissimi, cioè la latenza, che
con la peridurale si aggira intorno ai 10-15 minuti, è quasi immediata con la
CSE. Comunque non ci sono ancora chiare ed evidenti documentazioni in
letteratura sui reali vantaggi di questa tecnica rispetto alla tradizionale
peridurale.
Anestesia epidurale per il parto cesareo
Nel caso sii debba ricorrere ad un parto cesareo, l'anestesia
epidurale permetterà di affrontare l'intervento chirurgico abolendo totalmente
la sensibilità nell’area interessata.Con l’anestesia epidurale siavrà la
possibilità di vedere subito il neonato e di tenerlo in braccio durante
l’intervento, proprio come avviene nel parto spontaneo.Questa anestesia non
influenzerà le condizioni alla nascita del suo bambino, permetterà di
controllare in modo efficace il
dolore acuto
postoperatorio e se lo desidera, si potrà allattare al seno da subito ed
infine consentirà di riprendersi dall'intervento in tempi molto brevi.
Una altra valida alternativa alla peridurale è il ricorso alla
anestesia spinale
o subaracnoidea. Ambedue le procedure si sono dimostrate davvero efficaci per
la conduzione anestesiologica del taglio cesareo rispetto alla tradizionale
anestesia totale o generale.
I dati della letteratura medica dimostrano che esiste un incremento della
possibilità di eventi avversi e complicanze gravi durante taglio cesareo di
circa 16 volte superiore se l'intervento è eseguito in anestesia generale,
anzichè in anestesia regionale.