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DR. GIUSEPPE MIRRA GINECOLOGO SESSUOLOGO
VIA VERDI 5,TRINITAPOLI ( FG) ITALY,tel.0883630029 cell.3389973685
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
         
   

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dott. giuseppe mirra
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 studio di diagnostica ginecologica

     ecografia   flussimetria doppler   colposcopia

diagnosi prenatale  corsi di preparazione al parto 

senologia   sessuologia

                                                                     

si effettuano le seguenti prestazioni:

ostetricia                                                             

translucenza nucale - bitest  ( valutazione rischio cromosomopatie nel i trimestre )

amniocentesi precoce ( valutazione rischio cromosomopatie nel 2 trimestre )

flussimetria ostetrica  materno fetale  

corsi di preparazione al parto

parto “ in casa”

ecografia  anca  neonatale

 

ginecologia     

valutazione flussimetrica   masse pelviche

ecoisteroscopia  per diagnosi di patologie  uterine endocavitarie ( polipi, miomi ,sinechie )

trattamento  non chirurgico dei miomi uterini

trattamento non chirurgico incontinenza urinaria femminile  (esercizi di kegel, elettrostimolazioni,terapia medica )

neoplasia cervicale intraepiteliale  - cin  (colposcopia  biopsia  escissione con ansa termica )

 

screening tumori genitali (colposcopia  vuvoscopia – biopsie mirate vulva vagina portio endometrio )           

infezioni genitali da hpv maschili e femminili   ( colposcopia  - peniscopia  - terapia medica - escissione con ansa termica )

malattie sessualmete trasmesse  ( batteriologia a fresco -  tamponi vulvari vaginali endocervicali)

 

senologia    

diagnostica senologica ( visita senologica  - ecografia mammaria -  citologia su agoaspirato )

 

sessuologia

vulvo-vestibolite  e dolore vulvare  ( esercizi di kegel,dilatazioni vaginali,tens,terapia medica e infiltrativa, terapia chirurgica)

impotenza maschile   ( ecocolordoppler  penieno dinamico - riabilitazione dei corpi cavernosi  )

eiaculazione precoce ( terapia medica- -andropenis )

induratio penis  -  fibrosi peniena  (terapia medica-laser-ultrasuoni-andropenis)

pene curvo congenito o provocato dal morbo peyronie (terapia medica-laser-ultrasuoni-andropenis)

sindrome da “pene piccolo” -ipoplasia peniena ( allungamento non chirurgico con andropenis )

ecografia  urologica   ( reni, vescica  e  prostata  transrettale ) 

ecografia  andrologica ( varicocele ,testicolo ritenuto,tumori )  

 

 

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 curriculum

 

ginecologia:

la contraccezione

cisti ovariche

incontinenza urinaria: una pillola che evita l’intervento chirurgico

     il pap test e la colposcopia

la laparoscopia

vestibolite

 

ostetricia:

corsi di preparazione al parto

 il parto a domicilio

 parto indolore

 programmare il sesso del nascituro 
diagnosi prenatale nel 1 trimestre con ultra-screen

 

senologia:

autopalpazione del seno

 

andrologia:

     induratio penis plastica

ingrandimento non chirurgico del pene        

                                                                                                                                 

 

 

 

curriculum

·        nato a cerignola il 23 giugno 1956

  • laureato in medicina e chirurgia presso l'università agli studi di bari il 4 dicembre 1981 discutendo la tesi sperimentale in patologia chirurgica sul”trattamento chirurgico della patologia malformativa delle vie biliari ", riportando la votazione di 110 e lode.
  • abilitato all'esercizio della professione di medico chirurgo presso l'università agli studi di bari nella ii sess.1981.
  • iscritto per la prima volta all'albo dei medici della provincia di foggia in data 29 gennaio 1982.
  • ha svolto il tirocinio pratico ospedaliero presso la 1 clinica ostetrica e ginecologica dell’università degli studi di bari (direttore prof.  silvio bettochi), durante la i sessione dell'anno 1982, dal 2 marzo 1982 al 1 settembre 1982, conclusosi con il giudizio finale di "ottimo".
  • dal 1982 al 1992  ha svolto attività come  medico interno presso la i clinica ostetrica e ginecologica dell’universita’ degli studi di bari. durante tutto il periodo intensa l’attività di sala operatoria e di sala parto , l’attività di guardia e l’attività ambulatoriale diagnostica, che gli ha consentito di acquisire una importante e ricca esperienza clinica nei vari ambiti della specialità
  • dal 1985  medico di medicina generale  ausl fg 2.
  • specializzato in ostetricia e ginecologia presso la scuola di specializzazione dell’università degli studi di bari in data 21 novembre 1987, discutendo la tesi sui “markers tumorali dell’adenocarcinoma endocervicale” , relatore prof. giorgio cagnazzo
  • ha conseguito il diploma della scuola di perfezionamento in monitoraggio biochimico e biofisico del feto dell’università degli studi di bari in data 8 novembre 1988, discutendo la tesi “la diagnosi prenatale e le tecniche invasive ", relatore prof. giorgio cagnazzo,
  • ha conseguito il diploma della scuola di perfezionamento in sessuologia clinica dell’università degli studi di bari, in data 8 novembre 1989, discutendo la tesi sull’ “approccio diagnostico e opzione terapeutica con vasoattivi nei deficit erettivi” , relatore prof. giorgio cagnazzo,
  • ha conseguito il diploma in ecografia senologica della scuola italiana di senologia diretta dal prof. veronesi , in data 1 dicembre 2003.
  • ha conseguito il diploma della scuola di perfezionamento in ecografia urologica  nefrologica ed andrologica, dell’università degli studi di bari , nell’anno accademico 2002/03

·        membro della societa italiana di ecografia ostetrica e ginecologica

·        numerosi e continui i corsi di aggiornamento in  diagnostica ecografica e nelle discipline ginecologiche

·        dal 1987 svolge la libera professione di medico ginecologo 

 

  

                                                                                                       

 contraccezione

 

 

il cerotto meglio della pillola!  

il cerotto anticoncezionale agisce esattamente come la pillola, ma è molto più conveniente: è più semplice da utilizzare, e per questo risulta anche più sicuro.

il cerotto o "patch" ha la stessa efficacia della pillola anticoncezionale, ovvero, evita le gravidanze nel 99% dei casi.

il cerotto si chiama evra e misura 20 centimetri quadrati. al contrario della pillola, ovviamente, non deve essere ingerito: il rilascio degli ormoni avviene attraverso la pelle, arrivando direttamente nel sangue senza passare dall'apparato digerente. in questo modo, sia il quantitativo di sostanze attive sia possibili effetti collaterali indesiderati vengono ridotti.,va cambiato una volta ogni sette giorni, per tre settimane consecutive seguite da una di riposo. può essere applicato sulla parte bassa dell'addome, su una natica, oppure sul braccio, l'utilizzo del cerotto potrebbe ridurre i casi di "fallimento" della pillola. "basta dimenticarsi di prenderla per un paio di giorni, e l'effetto anticoncezionale viene vanificato. la pillola". 

 

anelli vaginali a scopo contraccettivo

nuva ring è un anello sottile, flessibile, trasparente che rilascia 120 µg di un progestinico l’etonogestrel (eng) e 15 µg di ee al giorno.
l’anello viene inserito e rimosso molto agevolmente dalla donna stessa, la quale utilizza un anello per 21 giorni consecutivi seguiti da una settimana di sospensione.
 

ud - dispositivi intrauterini

   la sua principale azione consiste nell'impedire la fecondazione1.
solo se questo meccanismo fallisce la presenza dell'iud in cavità uterina interferisce con l'impianto della blastocisti. una volta che l'annidamento dell'uovo fecondato sia avvenuto, l'iud non può impedire che la gravidanza prosegua.

iuds al progesterone contengono un serbatoio che rilascia ogni giorno una piccola quantità di ormone progestinico (20 ug di levonorgestrel del tipo in commercio in italia). sono molto utili nelle donne con mestruazioni abbondanti e/o dolorose: con l'uso continuativo i flussi si riducono ed i dolori scompaiono.

iud al progesterone si utilizzano, con notevole successo, nella terapia dell'iperplasia endometriale.


la pillola del giorno dopo

la pillola del giorno dopo non può essere considerata a priori ed in assoluto un farmaco abortivo in quanto interviene impedendo l'impianto solo se c'è stata la fecondazione, negli altri casi previene la gravidanza indesiderata, bloccando l'ovulazione. il metodo non è più efficace una volta iniziato l'impianto. in caso di insuccesso con instaurarsi di una gravidanza indesiderata, studi epidemiologici hanno dimostrato che i progestinici non hanno effetti teratogeni (malformativi) sul feto.

la pillola del giorno dopo va assunta entro 72 ore dal rapporto a rischio.
la pillola del giorno dopo a base di progestinico (levonorgestrel) contiene due compresse:

  1. la prima va presa non appena possibile
  2. la seconda dopo 12 ore.

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il parto a domicilio 

 

 

per le coppie interessate  contattare  la sig.ra  maria rosaria clemente –  ostetrica ,   tel. 0883 630029

      .
per le coppie che desiderano fare questa scelta è previsto un colloquio che offre la possibilità di chiarire le modalità di assistenza, di esprimere le motivazioni legate alla scelta e gli eventuali dubbi.
il parto in casa è riservato, dopo attenta selezione, alle donne la cui gravidanza risulti fisiologica.
la scelta di partorire a casa è una scelta importante, ma non bisogna dimenticare che esiste una selezione per esempio:

·       la gravidanza deve essere fisiologica

·       il tampone vaginale deve essere negativo

·     -       l’ospedale non deve essere più distante di  30 min

la casa, il proprio ambiente affettivo, l’intimità, la presenza del ginecologo e dell’ostetrica che trasmettono fiducia, sono elementi che favoriscono l’intero processo del parto.
il bambino che nasce è accolto con dolcezza, nel rispetto dei suoi bisogni e con l’attenzione che privilegia il suo stato di salute



 


 

 corsi di preparazione al parto

                                              

                                                                         per prenotazioni chiamare il n.  0883 630029

i corsi di preparazione al parto nascono dall'esigenza sempre più diffusa da parte delle donne di comprendere i cambiamenti fisiologici e psicologici legati alla gravidanza.con il corso di preparazione al parto, si acquista la serenità e la preparazione psicofisica adatta per affrontare lo straordinario evento che sta avvenendo.il momento più importante e meraviglioso nella vita di una donna è il momento in cui si aspetta un bambino,

.il corso di durata bimestrale  è svolto da un equipe  formata da  ginecologo -ostetrica-psicologo - pediatra.

prevede 9 incontri a cadenza settimanale della durata di 2 ore. 

possono partecipare donne in qualsiasi momento della gestazione, anche se si consiglia di iniziare il corso verso l’inizio del  6°.mese

.durante gli incontri viene proposto alle gestanti un metodo di rilassamento da utilizzare durante il travaglio: il metodo rat (training respiratorio autogeno). gli esercizi del rat (in tutto sette) vengono spiegati di volta in volta da uno psicologo, e viene distribuito un opuscolo in cui la gestante può ripassare i diversi esercizi ed esercitarsi a casa propria

.gli incontri sono divisi in due parti:
- nella prima parte il lavoro si concentra sull'aspetto corporeo ( attraverso esercizi di   training autogeno)  condotti dalla psicologa .- nella seconda parte vengono affrontati argomenti di tipo teorico e pratico dai componentidell'equipe che si alterneranno di volta in volta
i meeting di teoria sono pertanto incentrati sui bisogni delle donne durante il travaglio-parto, sul dolore e sulle tecniche da adottare per alleviarlo, sull’accoglimento del bambino,sull’igiene nel dopo parto e le cure naturali.

 

 

laparoscopia

a cura della unità operativa complessa  di ginecologia e ostetricia  - ospedale umberto i  corato ba

direttore dr. mariano cantatore

la videochirurgia endoscopica, meglio nota come laparoscopia, è una tecnica che consente di intervenire all'interno del corpo umano mediante piccole incisioni  attraverso cui si introducono strumenti ottici ed operatori miniaturizzati.

si esegue inserendo il laparoscopio, strumento chirurgico simile ad un telescopio, attraverso una piccola incisione di circa 1 cm praticata in corrispondenza della cicatrice ombelicale. l'addome sarà disteso con un gas inerte, anidride carbonica. il laparoscopio consentirà al chirurgo di valutare gli organi pelvici e di utilizzare gli altri strumenti chirurgici sotto visione diretta. a livello della rima sovrapubica verranno praticate altre due o tre piccole incisioni per consentire l'inserimento degli altri strumenti chirurgici (coagulatore, forbici ).

da alcuni anni presso la divisione  di ginecologia dell’ospedale umberto i  corato ba, con tecnica laparoscopica è possibile effettuare quasi tutti gli interventi ginecologici rispettando i requisiti di efficacia, sicurezza.

la laparoscopia può avere una finalità diagnostica e/o terapeutica. e' una tecnica relativamente nuova e non praticata di routine ovunque . tale tecnica consente i'asportazione di cisti ovariche, la rimozione di aderenze pelviche, l’esecuzione di interventi di chirurgia tubarica, l'asportazione degli annessi, l'asportazione di miomi uterini, l'esecuzione di interventi volti a ripristinare una corretta anatomia del pavimento pelvico, l'isterectomia.

diagnostica ed operatività si compendiando perfettamente nel trattamento della gravidanza extrauterina: una diagnosi tempestiva aumenta le possibilità di un trattamento conservativo.

nel trattamento delle cisti ovariche la laparoscopia, integrando diagnosi e terapia in un tecnica molto meno traumatica della chirurgia tradizionale, dimostra la sua efficacia nella diagnosi precoce e nella prevenzione dei tumori genitali femminili (in particolare nel cancro dell' ovaio).

l'endometriosi, patologia specificamente ginecologica, ha nella laparoscopia il mezzo diagnostico e terapeutico per eccellenza.

perfino l'isterectomia, nei casi di fibromiomatosi uterina, può essere realizzata per via endoscopica.

 metodiche laparoscopiche recenti permettono di trattare anche  l'incontinenza urinaria in modo semplice e poco traumatico.

 

le complicazioni della chirurgia laparoscopica sono molto rare ma possono verificarsi. e' altresì possibile che a causa dell'insorgenza di complicanze o per la presenza di situazioni anatomiche che rendano particolarmente difficile l'intervento per via laparoscopica, si renda necessario l'immediato passaggio alla via laparotomica.

una alternativa alla laparoscopia è la chirurgia laparotomica classica; tuttavia questa tecnica oltre a comportare gli stessi rischi, richiede un periodo di convalescenza più lungo, un maggiore danno estetico ed un maggior dolore e fastidio postoperatori. la laparoscopia quindi, nelle pazienti in cui sia effettuabile, rende possibile i'associazione del momento diagnostico a quello terapeutico con minor incidenza di rischi, minore danno estetico e ridotti tempi di degenza e convalescenza


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maschio o femmina?
nessuna certezza scientifica, ma secondo alcune teorie è possibile determinare il sesso del nascituro

 queste ricerche cercano di utilizzare le differenze che sembrano esistere fra gli spermatozoi y e x: i primi (maschili) sarebbero infatti più piccoli e svelti, ma meno resistenti, mentre i secondi (femminili) più lenti ma più forti e longevi. si può allora pensare che tutto ciò che impedisce un’unione rapida spermatozoo-ovulo favorisca una prevalenza degli spermatozoi x sugli y, cioè la nascita di femminucce e viceversa.
partendo da queste osservazioni di base vediamo che cosa può favorire gli spermatozoi dell’uno o dell’altro sesso.

le probabilità di avere un maschietto aumentano quando:

·  si hanno rapporti sessuali ravvicinati.
·  si hanno rapporti in coincidenza con il giorno dell’ovulazione, perché nel periodo ovulatorio il muco, più basico e penetrabile, facilita la corsa degli spermatozoi y.
·  durante il rapporto sessuale si adotta una posizione che comporta una penetrazione profonda: questa infatti favorisce i deboli spermatozoi y che devono percorrere un tratto più breve per raggiungere l’ovulo e evitano la parte iniziale della vagina che è particolarmente acida.
·  diminuisce l’acidità (ph) ormonale della vagina, poiché gli spermatozoi y, meno resistenti, sono favoriti da un ambiente alcalino.
·  inoltre si è scoperto che alcuni cibi possono influenzare il ph della vagina e quindi se si segue con particolare attenzione almeno 30-60 giorni prima del concepimento una speciale dieta a base di alimenti “maschili” o “femminili” è possibile ottenere risultati soddisfacenti. per avere un maschietto per esempio si consigliano cibi ad alto contenuto di sodio, potassio, ferro, fosforo e zinco (tonno, arance, meloni, carote, spinaci, riso,ecc).

le probabilità di avere una femminuccia aumentano quando:

·  si hanno rapporti sessuali poco frequenti, poiché avvantaggiano gli spermatozoi x, che anche se più lenti, sopravvivono più a lungo.
·  si hanno rapporti nel periodo preovulatorio, perché il muco più acido e meno penetrabile, dà una mano ai più forti spermatozoi x.
·  durante il rapporto sessuale la penetrazione è poco profonda.
·  quando aumenta l’acidità ormonale della vagina, poiché gli spermatozoi femminili, più resistenti, hanno migliori possibilità di sopravvivenza in un ambiente acido.
·  anche in questo caso si può suggerire una terapia topica ad es. con miphil gel ( 3 applicazione a settimana) accompagnata da una dieta per influenzare il ph della vagina, questa volta con alimenti “femminili”. per una femmina si farà una dieta con alimenti ad alto contenuto di calcio, magnesio e rame (latte, formaggio, cavolo, yogurt, orzo, fagioli, funghi, piselli, albicocche ecc.).

purtroppo i risultati di questi metodi sono lontani dall’essere costanti e sono anche piuttosto incerti. esistono infatti troppe variabili quali lo stress, l’ambiente, lo stile di vita che possono influire negativamente sulla determinazione del sesso del nascituro. ma provarci non costa niente: l’importante è essere pronti a qualsiasi risultato!

 

 

ingrandimento non chirurgico del pene  andro-penis®

 

        come si fa

         per l' allungamento non chirurgico del pene è stato creato un apparecchio specifico (andro-penis®), prodotto dalla società spagnola andromedical, che agisce come tutore esercitando una trazione modulabile e costante. l' apparecchio va indossato fino a 10 ore al giorno per un periodo di 4-6 mesi. la prima applicazione (e la regolazione delle molle per la trazione) viene eseguita dal medico, che successivamente controllerà il paziente ogni settimana per il primo mese, ogni due settimane durante il secondo ed il terzo mese, ed ogni quattro settimane a partire dal quarto mese. durante l' intero periodo di trattamento verranno effettuate delle misurazioni mensili per valutare i miglioramenti ottenuti.

         l' ingrandimento ottenibile

         in base ai dati disponibili, l' andro-penis® è in grado di fornire un allungamento medio delle dimensioni del pene di 3-4 centimetri, ed un aumento del diametro di circa 1 centimetro. la andromedical dichiara una efficacia nel 97.5% dei casi, e fornisce una garanzia in base alla quale se non si ottengono, nei primi due mesi, risultati soddisfacenti è previsto il rimborso del costo del trattamento con esclusione delle spese.

         per chi è indicato

      l' ingrandimento non chirurgico del pene può essere eseguito nell’ipoplasia peniena oggettiva e soggettiva, per ragioni estetiche o, con efficacia minore e maggiore durata del trattamento, per il trattamento della malattia di la peyronie e delle curvature peniene

         controindicazioni

         il dispositivo non va usato in presenza di ferite, lacerazioni o aree infette sul pene

 

ultra-screen - l’esame prenatale  sicuro, rapido e non invasivo

e'  l’esame prenatale non invasivo effettuabile durante il primo trimestre di gravidanza, in grado di evidenziare condizioni di rischio cromosomico del feto prima di procedere all’amniocentesi  o alla villocentesi  .    

e' un’indagine semplice e affidabile composta da un esame ultrasonografico e da un prelievo di sangue che, combinati, determinano il rischio specifico per sindrome di down  , per trisomia 18 e per molti altri tipi di anomalie dei cromosomi, di difetti genetici e di anomalie congenite durante il controllo ecografico viene misurata la translucenza nucale ovvero quella zona compresa tra la cute e la colonna cervicale del feto.
maggiore e’ la misura di questo spazio, maggiore e’ il rischio di cromosomopatie mentre nel campione di sangue si misura la quantita’ di due sostanze denominate free-beta hcg e papp.a che sono presenti in tutte le gravidanze . 
il test si effettua in un’epoca gestazionale  precoce (tra la 10 e la 13 settimana), con possibilita’ di un’eventuale successiva diagnosi prenatale con villocentesi o amniocentesi.

 

incontinenza urinaria

 

l’incontinenza urinaria femminile da stress e' la perdita involontaria di urina oggettivamente dimostrabile e che costituisce un problema igienico e sociale. invitando la paziente a tossire diverse volte a vescica piena, aumentando gradualmente l'intensità dei colpi, si può accertare se la perdita esiste effettivamente. in questi casi si parla di stress incontinence od incontinenza da sforzo. questa va distinta da un altro tipo di incontinenza dovuto ad iperattività del muscolo detrusore della vescica denominata urgence incontinence. l'incontinenza da urgenza è la forma più comune fra le donne più anziane. l'urgence incontinence beneficia di trattamenti farmacologici e comportamentali. la stress incontinence necessita , specie se associata a prolasso degli organi pelvici , di trattamento chirurgico.

 

yentreve.

 e’ questo il nome commerciale del nuovo farmaco che  permetterà di ridurre drasticamente il numero di interventi chirurgici per l’incontinenza urinaria femminile che si verifica nel corso di sforzi anche minimi come tossire, sollevare un peso, sorridere.

 il meccanismo di azione è abbastanza semplice: la duloxetina (nome farmacologico della molecola) alla dose di 80 mg al giorno agisce a livello cerebrale, inibendo il riassorbimento della serotonina e noroepinefrina.

questo meccanismo comporta una stimolazione dei neuroni del nucleo di onuf, situato a livello del midollo sacrale e quindi del nervo pudendo, che innerva il muscolo sfintere striato dell’uretra, situato attorno al condotto urinario, poco al di sotto del collo vescicale.

la contrazione del muscolo determina il restringimento dell’uretra stessa , impedendo la perdita di urine sotto sforzo.

 attualmente questo disturbo viene corretto solo con l’intervento chirurgico.

 

 

 

 

 

induratio penis plastica

.la malattia consiste in una fibrosi, localizzata a livello della tonaca albuginea: la guaina scarsamente vascolarizzata (come se fosse un “copertone” di uno pneumatico) che circonda il tessuto erettile dei corpi cavernosi

i sintomi principali del morbo di la peyronie sono l’incurvamento del pene in stato erettivo, erezione fastidiosa-dolorosa che aggravandosi porta ad accorciamento penieno con progressiva disfunzione erettile che evolve in fase ultima in completa impotenza

la terapia medica più seguita è costituita da vit. e 900mg al giorno e da tamoxifene. viene ulilizzata la ionoforesi con verapamil (calcio antagonista antinfiammatorio) che, soprattutto negli stadi precoci, può portare a un ammorbidimento della placca, a un miglioramento dell’incurvamento penieno e ad una scomparsa del dolore erettivo. per far sì che l’effetto sia maggiore,la ionoforesi con verapamil si associa alla laser terapia e l’ultrasonoterapia.

l'interferone alfa-2b (ifn-alfa2b) iniettato nella placca può migliorare i sintomi associati ..

a seguito di diversi cicli di trattamento medico con esito scadente è presente un incurvamento acquisito penieno superiore a 45° con retrazione e accorciamento del pene, tale da rendere la penetrazione vaginale problematica, si sceglie l’indicazione chirurgica.

 

 

cisti ovariche

le cisti ovariche rappresentano una delle patologie più diffuse in ambito ginecologico. si dividono in funzionali ed organiche.

le cisti ovariche funzionali sono legate cioè ad alterazioni ormonali del ciclo ovulatorio e come tali sono benigne, spesso transitorie ed in ogni caso sensibili alla terapia medica.
le cisti ovariche organiche derivano da alterazioni citoistologiche più o meno gravi e pongono il problema della diagnosi e della prevenzione del carcinoma ovarico.

la maggior parte delle cisti ovariche sono funzionali ma per quanto benigne e curabili con terapia medica spesso sono asportate chirurgicamente.

considerando che molte delle pazienti operate di cisti ovariche funzionali sono molto giovani e che, spesso, la modalità chirurgica è quella tradizionale (apertura dell'addome), si comprende quale costo sociale possa avere questo sovratrattamento (overtreatment).
l'alternativa è quella di effettuare un'accurata diagnosi differenziale tra cisti ovariche funzionali ed organiche e riservare solo a quest'ultime il trattamento chirurgico.

gli aspetti morfologici ecografici di una cisti ovarica sono in molti casi sufficienti per stabilire che si tratta di una cisti funzionale, mentre per i casi dubbi si utilizzano i marcatori tumorali e la laparoscopia diagnostica

con le nuove microottiche (mm3) è molto meno traumatico effettuare una diagnostica endoscopica, con biopsia della cisti, riservando l'operativa ai soli casi risultati positivi piuttosto che iniziare direttamente con l'intervento chirurgico specie se laparotomico (con apertura dell'addome).

la terapia medica può fare diagnosi secondaria ex iuvantibus in quanto se dopo un periodo, sono sufficienti tre mesi, di trattamento con farmaci la cisti non è scomparsa, essa è probabilmente di natura organica ed in ogni caso necessita di controllo endoscopico con biopsia.

 

 

 autopalpazione  del seno.

un primo sguardo ai tuoi seni

osserva

le braccia lungo i fianchi, osserva i tuoi seni da tutte le angolazioni -

non dimenticare di guardare anche sotto.

alza

adesso, mani sul capo, osserva se vi sono arrossamenti intorno ai capezzoli o se altre parti

della pelle presentano alterazioni di colore.

stirati
  con le mani poste sopra il capo, osserva attentamente se sono visibili modifiche

di forma o movimento. cerca di conoscere bene il loro aspetto, così sarai in grado di notare

eventuali differenze.

premi

le mani fermamente sui fianchi. tutto dovrebbe muoversi dolcemente senza grinze o

fossette  della pelle


  come si esegue l'autopalpazione

in posizione supina, esamina prima una mammella, poi l'altra e confrontale.

inizia strizzando delicatamente il capezzolo per verificare l'assenza di secrezioni.

quindi, con le dita piatte, tocca delicatamente la mammella spostando la mano

con piccoli movimenti circolari. 

procedi verso l'esterno in senso circolare partendo dal capezzolo, verificando che la

cute si muova sempre liberamente. palpa la mammella in profondità per evidenziare

eventuali noduli non presenti in precedenza.

ripeti questi movimenti con il braccio sopra la testa e il gomito piegato. la ghiandola  

mammaria è costituita da numerose particelle che probabilmente riuscirai ad avvertire.

nessuna di queste deve essere dura.

concludi palpando l'estremità della mammella che si estende sotto l'ascella.

procedi lentamente, fino alla sommità.

se avverti qualcosa, ricorda che la maggior parte dei noduli o degli avvallamenti

della mammella si rivelano essere cisti innocue, ma questo non ti deve trattenere dal

rivolgerti al medico

un eventuale diagnosi precoce è fondamentale per il buon esito della terapia

 

                                                                                                                                                   

 

 

 

 

 

pap-test e colposcopia

ll pap-test è un esame citologico che ha il compito di individuare le pazienti che sono affette da lesioni del collo dell' utero non ancora di tipo tumorale, ma con potenzialità evolutiva in senso francamente neoplastico. tali lesioni vanno sotto il nome di displasia.( cin ) il riconoscimento microscopico di  tali lesioni (che non sono valutabili clinicamente e macroscopicamente) consente il loro trattamento, con interventi chirurgici molto limitati, e quindi conservativi della funzione dell' utero,  impedendo così la loro degenerazione in senso neoplastico. si viene così ad attuare una vera prevenzione del cancro del collo dell' utero. in presenza di anomalie segnalate dal pap-test, è indicata l' esecuzione della colposcopia.

classificazione dei risultati

attualmente  viene utilizzata la classificazione secondo il sistema bethesda:

·         normale;

·         normale con alterazioni reattive;

·         s.i.l. di basso grado: lesione intraepiteliale squamosa comprendente cin 1 (displasia lieve) + hpv;

·         s.i.l. di alto grado: lesione intraepiteliale squamosa comprendente cin 2 (displasia media) e cin 3 (displasia grave e carcinoma in situ);

·         carcinoma squamoso;

·         adenocarcinoma;

·         a.s.c.u.s.: cellule squamose atipiche di significato indeterminato;

·         a.g.u.s.: cellule ghiandolari atipiche di significato indeterminato. 

colposcopia
la colposcopia è un esame che consente di osservare, ad ingrandimento e con un' intensa illuminazione, la superficie della vagina e dell' esocervice (porzione del collo dell' utero che sporge verso la vagina). 
 la colposcopia i studia tutte le tappe delle lesioni precancerose (cin), cioè con potenzialità evolutiva dalla normalità fino ad una condizione francamente neoplastica. 
pertanto oggi, in seguito alla segnalazione da parte di un pap-test  di atipie cellulari, la colposcopia ha il ruolo di valutare le pareti vaginali e il collo dell' utero, per confermare l' esistenza di immagini atipiche che possono essere in relazione a lesioni displasiche o di tipo virale dovute all' hpv (human papilloma virus o virus dei condilomi, la loro esatta localizzazione ed estensione. ciò costituisce una premessa indispensabile alla effettuazione di prelievi bioptici mirati (sotto guida colposcopica) che porteranno ad una precisa diagnosi istologica.

 

                                                                                                                                             

 

 

 

 

 

 la vestibolite

la vestibolite costituisce una importante e frequente causa di vulvodinia. si manifesta con bruciore, fitte, dolore spontaneo,

dolore il rapporto (dispareunia) o provocato dalla pressione (pantaloni stretti, bicicletta ecc.).

il dolore al rapporto si manifesta come una fitta dolorosa al momento della penetrazione. nei casi più gravi è tale da rendere

 impossibile il rapporto sessuale.

 esistono, tuttavia vari gradi di vestibolite, fino ai casi più lievi in cui si manifesta solo un "doloretto" o un "fastidio" all'inizio del rapporto..

tra le cause conosciute o meglio sospette ricordiamo                          

le vulvo-vaginiti ricorrenti da candida o da altri microorganismi,

reazioni allergiche e sostanze chimiche o ad altri agenti irritanti,

l'infezione da papillomavirus umano,

terapie distruttive con laser o crioterapia.

il trattamento è sicuramente problematico .negli ultimi anni si è rivolta l'attenzione alla muscolatura del pavimento pelvico,

osservando nelle pazienti affette l'ipertono della stessa, utilizzando come modalità di trattamento  cicli di  tens , biofeedback. ,

 impiego di dilatatori progressivi, e terapia medica con farmaci antidepressivi .

                                                                                      consigli

lavarsi non più di due volte al giorno solo con acqua calda e non utilizzare sapone e detergenti;

due volte alla settimana a giorni alterni, aggiungere all’acqua calda un cucchiaio di bicarbonato, non usare farmaci locali

 (no creme vaginali, no ovuli, no candelette, no gel), fare impacchi caldi.

non provocare pressioni locali es: bicicletta, motorino, pantaloni stretti; non fare bagni ne in piscina ne in mare.

se i rapporti sessuali sono dolorosi, è meglio evitarli.

 

                          

PARTO INDOLORE  

Il dolore durante il travaglio da parto è uno dei dolori di intensità più elevata che l'organismo umano possa percepire. Il ricorso alle tecniche di analgesia durante il travaglio da parto ha avuto negli ultimi anni  una sempre più vasta applicazione.

L'uso appropriato dell'analgesia durante il travaglio da parto può  svolgere una azione favorevole sul benessere materno-fetale. L'assenza di dolore comporta un miglioramento della ventilazione materna e quindi dell'ossigenazione fetale. La paziente rimane sveglia, rilassata e senza dolore per tutta la durata del travaglio e quindi è in grado di vivere il momento del parto nella sua completezza.L’analgesia epidurale (o peridurale) in gravidanza determina in brevissimo tempo la scomparsa del dolore dovuto alle contrazioni uterine, lasciando inalterate tutte le altre sensibilità compresa quelle delle variazioni dello stato di consistenza dell'utero, che continuano ad essere percepite in modo non doloroso. Dopo aver ricevuto l'epidurale lqa pz sarà libera di muoversi e, se lo desidera, anche di camminare durante il suo travaglio.Al momento del parto e della fase espulsiva l'epidurale non ridurrà la forza muscolare e permetterà di mantenere integra la capacità di spingere adeguatamente fino al momento dell'espulsione. Il parto avviene quindi con la sua piena ed attiva partecipazione e senza alcuna percezione dolorosa. In caso di episiotomia (incisione chirurgica in prossimità della vagina che favorisce l'estrazione del feto), l'analgesia peridurale le permetterà di non avvertire dolore durante la esecuzione dell'episiotomia e, successivamente, durante la sutura chirugica della stessa.

L’analgesia epidurale viene sempre e solo eseguita da un medico anestesista esperto in questa tecnica.La posizione che deve assumere la paziente per praticare la epidurale (peridurale) può essere "seduta" od in posizione "di fianco" preferibilmente sul lato di sinistra.La procedura richiede pochi minuti e non è affatto dolorosa, perché preceduta da anestesia locale dell'area dove si pratica la puntura. A livello della regione lombare, attraverso un ago speciale studiato esclusivamente per questa tecnica di anestesia, viene introdotto un sottilissimo tubicino di plastica (cateterino) nello spazio epidurale, che è formato dal tessuto grasso che riveste le fibre nervose che trasmettono il dolore delle contrazioni. La soluzione a base di sostanze che sono in grado di bloccare esclusivamente le fibre nervose che trasmettono il dolore della contrazione, è somministrata attraverso il cateterino, che è fissato con un cerotto dietro la schiena in modo tale da consentire qualsiasi movimento alla partoriente.A condizione che il travaglio sia iniziato si potrà richiedere in qualsiasi momento l’analgesia epidurale che però sarà effettuata solo dopo la visita del ginecologo. Infatti alcune situazioni ostetriche che si verificano durante il travaglio potrebbero ritardare l’esecuzione dell’epidurale o controindicarne l'uso.Nel caso di diabete, ipertensione, grave miopia con precedente distacco di retina, l’analgesia epidurale può essere richiesta dal ginecologo stesso per ridurre alcuni dei rischi associati a queste malattie.

L’analgesia epidurale può essere praticata nella grandissima maggioranza delle partorienti. Vi sono però alcune condizioni nelle quali non è possibile eseguirla, come nel caso di gravi malattie emorragiche o di terapie anticoagulanti, di infezioni nella zona di introduzione del catetere, di gravi malformazioni della colonna vertebrale e di gravi malattie del sistema nervoso periferico.Una visita specialistica con l’anestesista servirà a valutare le condizioni cliniche ed lo stato di salute, a controllare le analisi del sangue. In questa occasione verrà chiesto di firmare il consenso informato per ricevere un'eventuale analgesia epidurale.

La peridurale può essere associata nello stesso momento, senza praticare altre punture, alla spinale. Questa tecnica, chiamata CSE (Combined Spinal Epidural) è di recente introduzione nell'analgesia per il parto. Ha il vantaggio di indurre una analgesia in tempi brevissimi, cioè la latenza, che con la peridurale si aggira intorno ai 10-15 minuti, è quasi immediata con la CSE. Comunque non ci sono ancora chiare ed evidenti documentazioni in letteratura sui reali vantaggi di questa tecnica rispetto alla tradizionale peridurale.

Anestesia epidurale per il parto cesareo

Nel caso sii debba ricorrere ad un parto cesareo, l'anestesia epidurale permetterà di affrontare l'intervento chirurgico abolendo totalmente la sensibilità nell’area interessata.Con l’anestesia epidurale siavrà la possibilità di vedere subito il neonato e di tenerlo in braccio durante l’intervento, proprio come avviene nel parto spontaneo.Questa anestesia non influenzerà le condizioni alla nascita del suo bambino, permetterà di controllare in modo efficace il dolore acuto postoperatorio e se lo desidera, si potrà allattare al seno da subito ed infine consentirà di riprendersi dall'intervento in tempi molto brevi.

Una altra valida alternativa alla peridurale è il ricorso alla anestesia spinale o subaracnoidea. Ambedue le procedure si sono dimostrate davvero efficaci per la conduzione anestesiologica del taglio cesareo rispetto alla tradizionale anestesia totale o generale. I dati della letteratura medica dimostrano che esiste un incremento della possibilità di eventi avversi e complicanze gravi durante taglio cesareo di circa 16 volte superiore se l'intervento è eseguito in anestesia generale, anzichè in anestesia regionale.