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BORN TO BE A TROLL
Dopo anni di ricerche e di appostamenti nelle boscaglie Trentine, noi del CSPPP (Centro Studi ParaPsicoPatologici) abbiamo finalmente documentato l'esistenza dell'Omunculus Bruniani, volgarmente detto "Troll di montagna"
Nell'immagine che vi mostriamo in anteprima potete vedere un giovane esemplare di Troll, fotografato il mese scorso da un nostro ricercatore appostatosi per dieci giorni consecutivi nei pressi di un noto centro esoterico situato nella Valsugana.
In seguito ad accurati studi cabalistici svolti sui peli della barba del troll, e ad una attenta analisi fotografica dell'immagine, eseguita dal cuggino di un nostro associato, siamo giunti ad importanti conclusioni circa le abitudini e gli schemi comportamentali di questa specie particolare di Troll.
Il soggetto fotografato è stato colto probabilmente durante una battuta di caccia, lo si può notare
dallo sguardo vigile ed attento sempre in cerca di selvaggina.
I troll di montagna sono particolarmente ghiotti di PiGiPì (Potentialis Gonzis Pagantis), specie animale notevolmente ricca
di grassi e proteine, ma ormai rara e difficile da catturare.
Come potete vedere il Troll porta nella mano destra un cristallo di Fuffa, esca universale
utilizzata dai Troll di montagna, utile in particolar modo proprio nella
caccia ai PiGiPì.
Gli Omuncolus Bruniani sono soliti trarre forza e sostentamento dalle
energie dei cristalli di Fuffa, al punto che dopo prolungate esposizioni a questi oggetti, diventano
miracolosamente capaci di attirare i PiGiPì semplicemente adulandoli e convincendoli a seguirli
nel loro rifugio, luogo nel quale verranno in seguito divorati oppure convinti a diventare servitori
dei Troll.
Il PiGiPì servitore diventa in alcuni casi indispensabile al troll, in quanto provvede
al sostetamento dell'Omunculus Bruniani, contribuendo alla costruzione materiale del
suo rifugio (castello o maniero).
Nella mano sinistra del soggetto si può invece notare il bastone magico dei troll di
montagna, detto anche "randello dell'ottusità".
Questo potente oggetto, che rende il Troll invulnerabile ad ogni tipo di attacco e resistente
pressochè od ogni ferita, è allo stesso tempo arma di offesa e scudo di difesa.
Viene utilizzato negli scontri contro i BRANCHI di belve feroci che infestano le boscaglie, in
particolar modo contro i branchi di Cicappini (Pieroangela Polidoris).
Il soggetto fotografato mostra inoltre segni di iniziazione esoterica, portando al collo il simbolo
del "Piagnisteo fatato", amuleto che lo rende in grado di mimetizzarsi nella boscaglia e di
rivoltare i PiGiPì contro i Cicappini, in modo da consentirgli una rapida ed indolore fuga.
Un'altra caratteristica di questa specie è quella di possedere capacità di "trasmutazione" (morphing)
In un'alra straordinaria foto del nostro ricercatore vediamo infatti cambiamento fisico dello stesso soggetto
ripreso in precedenza
Nell'eccezzionale foto riportata sopra è evidente il processo di morphing del Troll di montagna.
Le fattezze fisiche sono in parte cambiate, così come le dimensioni, sia per quanto riguarda
l'altezza che il peso.
Le caratteristiche morfologiche del viso però permettono una facile identificazione del
soggetto, che è infatti incapace di mascherare completamente la su vera natura.
E' possibile intuire l'espressione di soddifsfazione e di compiacimento dell'esemplare, che è infatti
stato fotografato immediatamente dopo una delle braciolate a base di carne di PiGiPì che sono
soliti fare i Troll di montagna.
Si può notate infatti l'ingrossamento della pancia del soggetto, così come il boccale di vino
che tiene ancora in mano e la tipica espressione, con il dito della mano destra alla guancia, che sta ad
indicare soddisfazione per la prelibatezza dei piatti assaggiati.
Per ulteriori approfondimenti sulla vita, la storia e le abitudini dei troll:
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